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Kamyanitsa

18 марта 2009 327

Stelle 1/5
DA NON PERDERE: Antipasto alla paesana
Atmosfera 2/3
Servizio 2/3
Toilette 2/3
Cucina 1/4

Di fronte al Gorki park, non lontano dal mio studio, c’è un ristorante con pareti esterne decorate in pietra e finestroni di mosaico. Sapete… questo genere di decoro attrae non poco noi italiani, abituati all’architettura dei borghi medievali che splendono in molte città del mio paese. Ogni volta che ci passavo davanti, dicevo fra me e me, una sera verrò a cena qui.
Quella sera è stasera!
In una fredda serata d’inverno, non riesco a pensare niente di meglio di una tradizionale cena bielorussa: Calda di zuppa, Ricca di sostanza, Robusta di gusto, Infiammata di vodka.
La mia ospite conferma: Il Kamyanitsa offre cucina nazionale.

L’OSPITE

Отправитель: Liana Kulikova
Пол: Женский Возраст:24
Владение языком: Английский
Комментарии: Ciao, Renato! Ho deciso di riscriverti :) Per me sono molto interessanti le tue attività e opinioni sulla gastronomia di Minsk.
Adoro I nuovi locali ed ovviamente il cibo delizioso, il caffè e il vino.Sono una perfezionista, perciò, non smetto mai di imparare. Tu sai che dico la verità, perché ci siamo incontrati al Streamline’s party. Io penso che tu sei davvero uno specialista . e spero che mi aiuterai. Inoltre amo l’Italia inclusa la sua musica, la sua cucina, la sua gente, la sua moda e (!!!) il gusto della vita italiano. Desidero tanto parlare con te dell’Italia e della cultura italiana. Io lavoro per una grande industria statale che produce vero pane bielorusso e potrei svelarti qualche piccolo segreto a riguardo. Arrivederci!
P.S. In Italia ho imparato questa frase: “Con il massimo amore dal mio cuore” :)



ATMOSFERA

All’ingresso con guardaroba, un’armatura medievale in bella mostra, dimostra che non mi ero sbagliato sullo stile del ristorante. Il locale è abbastanza accogliente e piacevole negli interni. Danno un importante contributo, il banco del bar interamente costruito in pietra e gli inserti in pietra piatta alle pareti che caratterizzano l’esterno del ristorante. Peccato che l’intonaco e il pavimento siano troppo in “finto antico”. Bene le luci. Arredi, ovviamente, in legno con tavoli apparecchiati in coerenza al posto. Piacevoli le divise del personale.

MENU

La scelta delle pagine con illustrazioni d’epoca è Super. Ma per mille diavoli, perché le avete inserite in quest’orribile plastica usata nei raccoglitori di documenti.
Una bella carta pergamena a vista avrebbe deliziato la vista e il tatto dei vostri clienti. Inoltre, il riflesso della plastica (vedi foto) e i caratteri minuscoli disturbano la lettura e persino l’obiettivo della camera. La prima regola di un buon menu è la leggibilità!

La suddivisione è la classica e sempre funzionale dell’accorpamento per tipologia di portata. Plauso al menu in lingua inglese di grande aiuto ai visitatori stranieri, desiderosi di conoscere e apprezzare le delicatezze della cucina nazionale.

ANTIPASTI

Antipasto alla paesana (37.690)
Buonissimo per varietà e qualità: fette di involtino di pollo, salsiccia casalinga, lingua bollita e un ottimo prosciutto crudo locale. Badate bene a mangiarlo con la parte grassa senza cadere in tentazioni dietetiche, altrimenti se vi vedo tagliare via questa nobile parte, vi taglio le mani. Nel piatto: cetrioli marinati, funghi porcini marinati, pomodori in salamoia e rafano. Nella ciotola: funghi NOME RUSSO (armillariella mellea), in Italia detti “chiodini” per la loro rassomiglianza nella forma e nel colore a dei piccoli chiodi arrugginiti.



I PRIMI


Zuppa Solyanka (8.350)
Immancabile zuppa a base di manzo, prosciutto, pollo, mirtillo, cipolle, cetrioli marinati, limone e smetana.

Volevamo due primi da dividere a metà. Ma dopo aver assaggiato la zuppa, nessuno di noi due ha voluto rinunciare al piacere di una porzione intera di questa più che buona Solyanca del Kamyanitsa.

I SECONDI

Ci rifacciamo prendendo tre secondi.

Salmone gratinato (33.210)
Filetto di salmone gratinato con cetrioli freschi. Limone e spezie. Sinceramente non ci entusiasmiamo né del pesce né del contorno, così poco contorno, di fette di cetriolo tagliate e messe in piatto. Il salmone è troppo salato, ai limiti del mangiabile. Infatti, con gentilezza, lo rimando in cucina.

Draniki con funghi porcini (50.370)
Draniki con funghi porcini (Boletus), cipolle, smetana. Quest’ultima è stata magnificamente gratinata e ricorda la copertura di besciamelle di una perfetta lasagna. Affondo la forchetta nella ciotola e mi delizio con il profumo dei boletous. In bocca una sinfonia di cremosità di patata, cipolla e funghi.

Maiale alla Belovezhskaya (31.310)
Filetto di maiale, champignon freschi, peperoni, mirtillo, miele e salsa di soia. Nella ciotola salsetta di miele e senape. 
Questa ricetta con i suoi stuzzicanti ingredienti si rileva essere come una persona con un ottimo CV che, però, quando deve parlare non sa dire una parola. Questo piatto non ci dice niente!



I DESSERTS

Mela al forno (13.030)
Mele, noci, uva secca e panna.
La mela al forno nella sua semplicità è una ricetta che richiede attenzione. Tutto si gioca in forno, dove la mela deve trasformarsi in un dolce e non in un frutto caldo o, come in questo caso, appena cotto in superfice. Al contrario se cucina troppo, diventa una pappetta come quella che si dà ai bambini in fasce.

Mariska’s delicatessen (17.860)
Pan-cake con sciroppo, gelato e panna.

Personalmente non rimango soddisfatto, ma essendo i dolci bielorussi, preferisco affidarmi al parere di Liana. Io intanto vado in bagno a lavarmi le mani che ho sporcato per farvi vedere un problemino che troverete nel mio commento finale.

COSTO DELLA CENA BYR 211.000 inclusa birra e acqua ed escluso il salatissimo salmone gratinato



COMMENTO DELL’OSPITE

 Immagino approssimativamente che cosa scriverà Renato nella sua recensione al ristorante Kamjaniza, quindi non mi voglio ripetere. Vorrei soltanto aggiungere che, purtroppo, quando penso alla buona cucina bielorussa mi tornano in mente solo le frittelle al forno con confettura di lamponi di mia nonna e i funghi marinati di mia madre. Da nessun’altra parte, e il ristorante Kamjaniza non fa un'eccezione, mi hanno offerto dei piatti bielorussi così gustosi come quelli fatti a casa mia. La cosa ancora più deludente è che i ristoranti bielorussi da me visitati si trovano in Bielorussia! Vorrei esprimere il mio sincero ringraziamento a Renato per la cena. E’ un vero professionista nel suo campo! È stato interessante, divertente e confortevole passare il tempo con lui. E’ una persona intelligente e colta. E 'stato molto interessante osservare le sue azioni e la sua valutazione della situazione.

TOILETTE

La toilette è pulita e ordinata. Presenti sapone liquido e asciugamani di carta. L’unica cosa che non capisco è il vespasiano appoggiato al pavimento. Eppure il suo utilizzo e ben noto fin dal lontano Impero romano. Precisamente durante l’impero di Tito Flavio Vespasiano, da cui prende appunto il nome. Forse l’idraulico non era molto informato su come, noi maschietti, usiamo questo sanitario. Ci sono! Forse era un idraulico donna e pensava servisse a lavare i piedi!!!



SERVIZIO

Le cameriere sono state sempre attente e disponibili nel consigliare. Nel dubbio che mi avessero riconosciuto, ho prestato attenzione a come erano trattati gli altri tavoli. Tutto bene. Gentilissima l’amministratrice che a fine cena si è prodigata a fornirmi la lista dei piatti che avevamo consumato con i relativi prezzi. Apprezzate le scuse per il salmone troppo salato ancor più perché non è stato sommato nel conto.

CONCLUSIONE

Ho già avuto modo di dire che bisogna prestare maggiore attenzione alla protezione e diffusione della cucina bielorussa e non mi stancherò mai di ripeterlo. Il ristorante di stasera è un’occasione mancata. Avete letto il commento di Liana? Vorrei non sentirne più uno simile!

Vi svelo perché vi avevo lasciato per andare alla toilette a lavarmi le mani. Mangiando la mela al forno ho trovato il lungo capello biondo che ammirate nella foto. Questo vuol dire che la persona che ha composto il piatto non indossava la cuffietta, magari per non rovinare la sua bella acconciatura della quale ha donato un campione allo scrivente.


Parlando seriamente, non è nel mio stile farne una tragedia e da sempre sono contrario a qualunque terrorismo mediatico. Però, però per un capello si rovina una bella cena.

Il personale ha notato l’accaduto e si sono precipitati a scusarsi, non solo a parole ma regalandoci anche una barra di cioccolata. Questo comportamento è molto positivo. Liana, dubitando dice: “si sono comportati così perché sei tu! Se fossi stata da sola, non mi mandavano di certo la cioccolata!”
Ma dai Liana, cos’altro potevano mandarti?? Uno shampoo!

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